La co-creatività per la rinascita di Palermo – LivingLabCampPalermo 2012

Si appena concluso il LivingLabCampPalermo 2012.

Promotori e partecipanti hanno subito cominciato a pubblicare post, f

oto, tweet, documenti, presentazioni e schemi. Tanti frammenti di un discorso pubblico che rendono bene la ricchezza e la qualità di 23 presentazioni, 5 sessioni parallele di discussione e alcune decine di persone riunite nonostante il caldo (e il sabato) di giugno. Per contribuire ad affrontare i problemi della città, abbiamo applicato l’approccio Living Lab: co-progettazione di applicazioni e servizi innovativi, cercando di tenere insieme dimensione sociale e nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Mi piace sottolineare che abbiamo fatto il LivingLabCampPalermo con budget zero.

Con budget zero ma con un sacco di risorse che già c’erano e abbiamo reinvestito per un giorno in questa esperienza. Il livingLabCamp è stato concepito e realizzato in pochi giorni e grazie al contributo di individui e organizzazioni che hanno messo su il progetto “Living Lab Palermo”. Per farlo ci hanno messo competenze, lavagne a fogli mobili, videoproiettori, relazioni personali e professionali. Il Comune di Palermo ha patrocinato l’evento, messo a disposizione assessori e tecnici, offerto una bella sede di lavoro (La villa Forni e il Parco Ninni Cassarà) da poco restituiti alla città e assicurato accoglienza e logistica ineccepibili da parte del personale. Neomedia, un internet service provider locale ci ha messo gratis l’internet wireless, i partecipanti, oltre al contributo di idee ed esperienze, ci hanno messo i propri pc portatili e 4 € per un catering organizzato in tempi record dal bio-bistrot de Le freschette.

Ovviamente non so se oggi abbiamo fatto una cosa innovativa. Capisci che una cosa è innovazione solo quando è già avvenuta da un bel po’ e la puoi raccontare. Mentre la fai, prima e durante può pure sembrare una stupidata e magari lo è…

Qui siamo in mezzo a un processo co-creativo e non sappiamo ancora se la rete di persone e progetti coinvolti nel LivingLabCampPalermo 2012 (e in incontri simili che da qualche anno si svolgono in città) stia praticando innovazione (sociale) oppure se si tratti di divertimento, volontariato laico o perdita di tempo…

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Ma dopo una giornata come quella di oggi ho la conferma che sappiamo qualcosa di importante: Palermo non è certo quella foresta pluviale di progetti per la qualità urbana, start up tecnologiche e sostenibili auspicata da uno dei relatori al camp di oggi ma non è neanche un deserto come a volte – troppe – è descritta. Quando ascolti 23 relazioni che il più delle volte ti raccontano di cose già fatte in città o in corso di svolgimento, ti rendi conto che:

Chi parla di Palermo come un deserto appartiene di norma a tre categorie:

a) negli ultimi anni è stato altrove (tante persone ricadono in questa categoria e infatti hanno molto spazio sui giornali).

b) negli ultimi anni ha vissuto a Palermo ma si è fatto gli affari suoi.

c) negli ultimi anni ha vissuto a Palermo e ha creato cose interessanti, ma poi legge sul giornale le prediche degli individui del tipo a) e b), si fa influenzare, dimenticando di essere la prova vivente che Palermo non è un deserto.

Al contrario, il LivingLabCamp di oggi mi pare un passo ulteriore – e non certo il primo- verso l’osservazione e il riconoscimento di un panorama associativo, professionale, istituzionale e imprenditoriale non lussureggiante ma tutt’altro che desertico; verso la (ri)scoperta che i cambiamenti positivi che hanno attraversato la città negli ultimi venti anni sono deboli ma non del tutto reversibili; verso il riconoscimento che la percezione del contesto non è il contesto ma solo una sua rappresentazione; verso una maggiore consapevolezza che la fiducia nei confronti degli altri e del contesto è un muscolo e come tale va esercitata attraverso la creazione di palestre di fiducia: luoghi comuni, reti, scambi e condivisioni quotidiane in cui esserci, metterci del proprio e sperimentare quella che forse sarà innovazione (sociale).

Adesso viene il bello…

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One thought on “La co-creatività per la rinascita di Palermo – LivingLabCampPalermo 2012

  1. Si è realizzato un evento #LLCP a Palermo che ha creato una rete di individui e associazioni multicompetenza sull’#Innovazione.
    Sono contento che dopo anni il Comune di Palermo era presente con Assessori culturalmente sensibili (ed anche emozionati Barbera, Catania, Bazzi) ma anche con un dipendente che sull’ICT, sull’Innovazione, sulle Smart Cities, sulla partecipazione, ci crede e ci studia da anni per pura passione.
    Grazie a Neomedia, Next Energie, Atelier, GTUG, COIME del Comune, per l’organizzazione e gestione logistica e tecnica.
    E’ iniziato un lavoro di rete per i prossimi anni

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